COMUNICATO STAMPA — 19 OTTOBRE
L’ACAI in quanto promotrice di ACAI CONFEDERAL – Alleanza Cristiana Associazioni Imprenditoriali, riporta le affermazioni del presidente in carica Gerardo Guida circa la crisi nazionale dell’autotrasporto risultante dal rincaro dei prezzi del carburante:
«La crisi dell’autotrasporto non si risolve con i tamponi di facciata o con promesse a lungo termine: le nostre imprese stanno esaurendo l’ossigeno e serve un pacchetto di misure immediate, a partire dall’accesso alla liquidità e dal raffreddamento dei costi finanziari».
A dichiararlo è Gerardo Guida, eletto da appena due mesi Presidente dell’ACAI (Associazione Cristiana Artigiani Italiani)— storica organizzazione promotrice della confederazione ACAI CONFEDERAL (Alleanza Cristiana Associazioni Imprenditoriali – Confederazione Nazionale Autonomi) — durante la solenne giornata del 25 luglio a Pompei per le celebrazioni degli 80 anni di ACAI, presiedute da Sua Eminenza il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della CEI.
Intervenendo sul clima di forte tensione che sta attraversando il comparto della logistica e del trasporto merci a causa dei continui rincari del gasolio, il Presidente Guida evidenzia la gravità della situazione:
«Da mesi assistiamo a una tenaglia drammatica che sta soffocando migliaia di piccoli e medi autotrasportatori. Da un lato c’è l’impatto insostenibile del prezzo del carburante alla pompa, dall’altro la rigidità di un sistema creditizio che continua ad applicare tassi d’interesse troppo elevati sui finanziamenti e sui leasing dei mezzi di trasporto. Se non si interviene contemporaneamente su entrambi i fronti, il rischio di un blocco delle attività e del collasso di intere filiere distributive è drammaticamente reale».
Per il vertice dell’associazione promotrice della confederazione degli autonomi, la strada da seguire richiede scelte precise e tempestive da parte dell’Esecutivo:
«In primo luogo, occorre sbloccare subito i crediti d’imposta già maturati e velocizzare la liquidazione dei fondi per l’intermodalità. Sono risorse già previste che devono rientrare immediatamente nella disponibilità delle aziende per garantire la gestione quotidiana. In secondo luogo, va resa vincolante l’applicazione delle clausole di adeguamento dei costi del carburante all’interno dei contratti di trasporto, evitando che l’ultimo anello della catena debba farsi carico da solo di tutti gli aumenti».
«Ma c’è un punto centrale che il Governo non può più rinviare», sottolinea con forza Guida: «quello del rapporto con gli istituti di credito. Chiediamo con urgenza l’apertura di un tavolo d’impatto con l’ABI per concordare una moratoria straordinaria sulle rate di mutui e leasing per chi opera nel settore, insieme all’introduzione di tassi calmierati sui crediti a breve termine destinati all’acquisto di carburante. Le banche devono fare la loro parte fino in fondo: non è accettabile che la spinta dell’inflazione e i costi finanziari scarichino il loro peso interamente sul lavoro autonomo e sulla piccola impresa. ACAI e la rete confederale di ACAI CONFEDERAL sono pronte a sostenere questo percorso in tutte le sedi opportune, con lo spirito costruttivo ma fermo che ci contraddistingue».
