DALL’ACAI SI LEVA FORTE IL GRIDO DI DOLORE DEGLI ARTIGIANI

L’A.C.A.I. è fortemente preoccupata per la grave situazione in cui si trovano gli artigiani del trasporto di merci e persone che sin dall’inizio dell’anno sono stati già penalizzati dall’aumento delle accise a seguito del riallineamento. A destare grande sconforto è il forte aumento dei prezzi dei carburanti, in particolare del gasolio che ha superato ormai i 2 euro al litro, mettendo in seria difficoltà le imprese artigiane e l’intero comparto del trasporto in Italia. Purtroppo la situazione determinatasi impatta pesantemente soprattutto sugli Artigiani dell’autotrasporto trattandosi di rincari ormai divenuti insostenibili determinando una lievitazione dei costi d’esercizio per le imprese di trasporto eccessivo che supera l’85%, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di centinaia di piccole imprese e migliaia di posti di lavoro.

l’ACAI sia pur nella consapevolezza che gli aumenti dei prezzi dei carburanti sono trainati da crisi geopolitiche e dall’aumento dei prezzi del greggio, che nulla hanno a che fare con le politiche economiche del del ns. paese, facendo schizzare in modo particolare il costo del gasolio che è il carburante più colpito, avverte il dovere di richiamare l’attenzione del Governo Italiano affinchè intervenga con la massima urgenza. Tenuto conto che la domanda globale di carburante è in forte crescita per il trasporto pesante di navi e macchine agricole, che concorrono a determinare rincari giornalieri che allo stato non danno segnali di arrestarsi e di stabilizzarsi ciò dovuto soprattutto alla continua recludescenza dei conflitti in corso che non fanno altro che favorire le condizioni dei continui aumenti dei prezzi. Va detto anche che in alcuni casi tali aumenti e i continui rincari sono del tutto ingiustificati dando la netta sensazione di iniziative locali del tutto speculative. Per questo chiediamo un intervento immediato e deciso del Governo a sostegno dei settori più colpiti come l’autotrasporto di merci e persone e maggiori controlli.

Infine come si può facilmente intuire l’aumento dei carburanti oltre a pesare sugli artigiani del trasporto determina un effetto valanga, quindi oltre agli autotrasportatori il caro carburante colpisce l’intero comparto artigiano, e vanifica spesso in molti casi gli aiuti sulle bollette energetiche varato dal Governo, misura questa ben accolta ma allo stato risulta essere del tutto insufficiente. Non sfugge a nessuno che tali appesantimenti delle condizioni di gestioni per gli autotrasportatori e gli artigiani dei comparti produttivi si riverbera negativamente anche sui prodotti commerciali a danno evidentemente di tutti i cittadini italiani. Per cui l’urgenza di misure di sostegno al trasporto di merci e persone è atteso dagli artigiani come una boccata d’ossigeno indispensabile per la sopravvivenza delle imprese già in grave sofferenza. Siamo fiduciosi che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa convocare a breve un consiglio dei ministri urgente e intervenire varando misure immediatamente impattanti a beneficio degli artigiani. Una di queste misure potrebbe essere l’immediata riduzione delle accise sia pure in via temporanea nell’attesa che le condizioni economiche del greggio tornino a normalizzarsi. Dall’ACAI dunque si leva forte il grido di dolore degli artigiani nella speranza che giunga al Presidente Meloni affinchè intervenga con la massima urgenza e dia risposte tanto concrete quanto immediate.

IL VICEPRESIDENTE

Gerardo Guida

 

ROMA, 16 MARZO 2026