Il 10 Gennaio 2026 nell’Aula Paolo VI,a conclusione dell’Anno Santo, il Santo Padre ha incontrato in udienza particolare i rappresentanti di tutti gli enti e le associazioni che hanno partecipato agli eventi giubilari insieme agli oltre 5000 volontari provenienti da ogni parte del mondo, alle autorità ecclesiastiche, civili e militari, alle forze dell’ordine, ai rappresentanti del Governo Italiano, al Sindaco di Roma per esprimere a ciascuno il proprio ringraziamento per le rispettive attività svolte grazie alle quali la città di Roma ha potuto accogliere con serenità e senza difficoltà più di 30 milioni di pellegrini durante l’intero corso del Giubileo della Speranza..
Dopo l’intervento di apertura dell’udienza di S.E. Monsignor Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’evangelizzazione, il Santo Padre si è rivolto ai presenti con queste parole:
Cari fratelli e sorelle benvenuti!
“Quanto bene c’è nel mondo!”.
Prendo queste parole di Sua Eccellenza Mons. Fisichella, perché voi ne siete la prova: di quanto bene c’è nel mondo! Grazie! Grazie davvero!
Saluto Sua Eccellenza Mons. Rino Fisichella, le Autorità presenti e i Rappresentanti degli Enti civili ed ecclesiastici che in diversi modi hanno contribuito allo svolgimento del Giubileo della speranza, conclusosi quattro giorni fa. Una menzione particolare va al Governo della Repubblica Italiana, al Commissario Governativo, al Comune di Roma – in particolare al Signor Sindaco e alla sua struttura organizzativa –, e alla Regione Lazio; come pure alle Forze di Sicurezza, alla Prefettura, che ne ha coordinato il lavoro, alla Protezione Civile e alle numerose Associazioni di volontariato, e all’Agenzia “Giubileo 2000”. Speciale gratitudine esprimo al Dicastero per l’Evangelizzazione – Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo, e agli altri Dicasteri coinvolti, alla Gendarmeria Vaticana, al Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, alla Prefettura della Casa Pontificia, alle diverse Commissioni – pastorale, culturale, della comunicazione, ecumenica, tecnica, economica –, ai Sacerdoti Confessori, ai rappresentanti delle Diocesi e delle Conferenze Episcopali, agli esperti di varie categorie intervenuti per i singoli eventi e ai cinquemila “Volontari del Giubileo”, di ogni età e provenienza. A tutti voi esprimo la mia sentita riconoscenza per quanto operato, sia nelle impegnative fasi preparatorie che nel corso di tutto l’Anno giubilare. Avete dato un apporto multiforme, spesso nascosto, sempre impegnativo e carico di responsabilità, grazie al quale oltre trenta milioni di pellegrini hanno potuto compiere il cammino giubilare e partecipare alle celebra-zioni e agli eventi, in un clima di festa e al tempo stesso di compostezza, raccoglimento, ordine e organizzazione. Grazie a voi Roma ha offerto a tutti il suo volto di casa accogliente, di comunità aperta, gioviale e al tempo stesso discreta e rispettosa, aiutando ciascuno a vivere con frutto questo grande momento di fede.
Parole queste del Pontefice che hanno suscitato grande entusiasmo tra i partecipanti all’evento che ha tributato un grande e prolungato applauso seguito da cori affettuosi di profonda gioia. Il Papa ha voluto quindi ringraziare tutti per aver dimostrato al mondo che insieme alla sequela di Cristo si può
dare vita ad un’esperienza familiare in cui ciascuno nello svolgimento del proprio compito può ed è concretamente vicino all’altro indipendentemente dalle diversità culturali, di lingua, di ceto, di pensiero semplicemente uniti da uno spirito sincero di fraterna amicizia capace di dar vita ad un clima di pace autentica quotidiana.
In tale contesto così importante, in un momento storicamente così rilevante, l’A.C.A.I. è stata presente con la sua delegazione composta dal Presidente Alfonso Scafuro, dalla Vice Presidente Laura Pellegrino, dal Vice Presidente Gerardo Guida e dal Direttore Provinciale dell’A.C.A.I. di Napoli Raffaele Guida.
Nella circostanza la delegazione dell’ACAI, sia pur per pochi istanti, ha avuto l’opportunità di entrare a contatto diretto e ravvicinato con il Santo Padre.
Infatti il Vice Presidente Gerardo Guida ha potuto rivolgersi direttamente a papa Leone XIV con queste poche parole: “ Santità noi preghiamo per Lei, Lei preghi per noi”. Il Pontefice, annuendo, si è fermato per ricevere il dono confezionato appositamente per l’incontro a nome di tutta l’ACAI:un presepe interamente fatto a mano collocato in una campana di vetro fatto in sughero con coralli e argento realizzato dal compianto artigiano e socio dell’A.C.A.I. di Napoli il Maestro Raffaele Guida.
Una giornata davvero indimenticabile quella di oggi merito questo ascrivibile esclusivamente alla presidenza Scafuro che, sin dal Suo primo mandato, ha inaugurato una stagione nuova di impegno serio e responsabile all’insegna della partecipazione autentica di tutti i dirigenti alla vita associativa.
L’A.C.A.I. dunque, nonostante le difficoltà attraversate negli ultimi anni è viva più che mai e prosegue spedita verso gli eventi futuri.
Sono infatti in corso di progettazione e definizione le giornate per la celebrazione dei primi 80 anni di storia associativa. Anni vissuti intensamente e laboriosamente sempre al fianco degli artigiani e delle loro famiglie garantendo consulenza competente, assistenza seria, servizi previdenziali e fiscali e soprattutto momenti di crescita professionale e spirituale. La storia di ACAI continua.
Fides quaerit, intellectus invenit.
Gerardo Guida
Vice Presidente A.C.A.I.
