FESTA DI SAN PAOLO VI, MAESTRO DI UMANITA’.

L’A.C.A.I. UNA DELLE SUE CREATURE ED ALLIEVE.

Carissimi Amici ed Amiche Dirigenti e Associati ACAI oggi con grande gioia celebriamo la festa di SAN PAOLO VI al secolo GIOVANNI BATTISTA MONTINI poi passato alla storia come Papa PAOLO VI.

A Lui la ns. ben amata ACAI è profondamente legata, Egli fù ispiratore e sostenitore della Sua nascita e l’accompagnò sempre durante tutto il Suo magistero papale. Per tutti noi oggi è un giorno di grande giubilo e di festa durante il quale in tutte le ns. sedi è indetta un’ora di raccoglimento e di preghiera al nostro amabilissimo Padre Spirituale affinchè ci protegga e ci assista sempre nel ns. lavoro e nella ns. missione associativa. Era Il 29 maggio 1920 quando il giovane GIOVANNI BATTISTA MONTINI riceve l’ordinazione sacerdotale nella cattedrale di Brescia. Il 13 dicembre 1937 viene nominato sostituto della Segreteria di Stato e inizia a lavorare strettamente al fianco del cardinale Segretario di Stato Eugenio Pacelli. Il 10 febbraio 1939, per un improvviso attacco cardiaco, Pio XI muore e viene chiamato al Soglio di Pietro EUGENIO PACELLI che prenderà il nome di Papa PIO XII. Poi vennero gli anni del conflitto mondiale dove rimase al fianco di PIO XII quale suo stretto collaboratore, ricoprendo il ruolo di Sostituto della Segreteria di Stato Vaticana. In questa posizione, Montini fu coinvolto in numerose attività diplomatiche e di assistenza per alleviare le sofferenze della povera gente.

Don BATTISTA come affettuosamente veniva chiamato dai giovani della FUCI di Roma che lo seguivano assiduamente con in testa il giovane ALDO MORO ed altri futuri dirigenti di spicco della futura DEMOCRAZIA CRISTIANA si ritrovavano intorno a Lui e si lasciavano guidare ed educare verso una maggiore consapevolezza dei problemi del mondo contemporaneo costantemente incoraggiati e sostenuti per un loro attivo coinvolgimento nella vita civile e politica del paese, sempre nel solco della dottrina sociale della Chiesa ispirati dai principi e dai dettami del vangelo.

Fù infatti all’indomani della fine del conflitto che DON BATTISTA nella Sua chiara visione di un apostolato chiamato a dare speranza e sostegno agli uomini e alle donne del tempo per la riorganizzazione di una società moderna informata ai sani principi della dottrina sociale della chiesa che sollecitò incontri nei diversi campi del lavoro e delle professioni. Uno di questi incontri si tenne nell’ottobre del 45 presso la sede dell’ICAS ISTITUTO CATTOLICO ATTIVITA’ SOCIALI con sede in via De Pretis con un gruppo di circa una trentina di

 

artigiani tutti animati dal desiderio di organizzarsi per dar vita al CENTRO NAZIONALE DELL’ARTIGIANATO quale ASSOCIAZIONE CRISTIANA ARTIGIANI ITALIANI per affrontare insieme le sfide future di un paese interamente da ricostruire. Furono pionieri sollecitati e ben disposti da DON BATTISTA nonché animatori tenaci di questi incontri: VITTORINO VERONESE, LUIGI PALMA, CORRADO MEZZANA, AMILCARE MINNUCCI, ANTONIO D’ITRIA, AMLETO FORTUZZI, L’IGEGNER BRANDIZZI ECC..

Incontri che si susseguirono per un intero anno durante il quale si raccoglievano le adesioni degli artigiani di ogni settore e da ogni parte d’Italia. In molti paesi gruppi di artigiani del territorio assistiti dalla sede centrale si iniziarono a costituire in centri comunali ACAI i quali si appoggiavano spesso nelle sedi locali sia delle ACLI che dell’AZIONE CATTOLICA così come deliberato da queste organizzazioni sorelle in ambito nazionale con grande spirito di fraterna collaborazione.

Come si è letto la nascita dell’ACAI è senza alcun dubbio frutto della chiara visione di SAN PAOLO VI per dare agli artigiani italiani e alle proprie famiglie un’occasione di formazione cristiana e di crescita professionale per camminare tutti insieme verso la patria del cielo.

Oggi dunque in tutte le sedi ACAI celebriamo con profonda riconoscenza e gratitudine ma soprattutto con immensa gioia la FESTA DI SAN PAOLO VI consapevoli come siamo di essere suoi figli privilegiati fermamente impegnati nella vita quotidiana ai doveri di cristiani onesti e laboriosi com’Egli ci ha insegnato. Dobbiamo anche continuare oggi più di ieri ad essere “ARTIGIANI DI PACE” testimoni tenaci e coraggiosi nel perseguire la tutela della dignità dell’uomo in ogni ambito della vita sociale soprattutto in quello del lavoro luogo in cui il primato dell’uomo e la sua l’affermazione devono trovare sempre sotto le insegne della giustizia sociale il supporto di tutte le istituzioni di ogni ordine e grado unitamente alla concreta sottomissione di ogni altro elemento e/o strumento, caratteristica e/o finalità del lavoro organizzato sia esso in ambito pubblico che privato sempre idealmente utile al bene dell’uomo.

Mai l’uomo piegato al lavoro sempre il lavoro come attività che deve contribuire alla sua crescita integrale e alla realizzazione più nobile e autentica della propria umanità. L’enciclica di SAN PAOLO VI “Populorum Progressio” sono un sussidio da leggere e rileggere per comprendere fino in fondo qual’è la rotta da tenere sempre per essere veri PELLEGRINI DI SPERANZA.

VIVA SAN PAOLO VI, VIVA L’ACAI.

 

IL VICE PRESIDENTE

GERARDO GUIDA

 

PREGHIERA PER OTTENERE GRAZIE

Signore, la nostra povertà ci porta a chiedere il Tuo aiuto.
Lo facciamo nella certezza che il Tuo cuore di Padre
è sempre pronto ad ascoltare le richieste dei Suoi figli.

Si fa voce interprete delle nostre necessità
il Papa Paolo VI, il Papa del dialogo,
il Papa pellegrino, il Papa esperto in umanità,
il Papa della civiltà dell’amore.

È con lui, Tuo servo buono e fedele
che riposa nella Tua beatitudine,
che ti innalziamo la nostra supplica.

O Signore, per intercessione di Papa Paolo VI,
concedi il Tuo aiuto per ottenere la grazia di (dire la grazia)
Sia fatta, Signore, la tua volontà.

Amen

(si recita il Pater, Ave, Gloria)